Investire con successo : l’importanza della pazienza .

La pazienza gioca un ruolo fondamentale nel campo degli investimenti .

Lo sanno molto bene i migliori investitori del mondo, tra i più famosi e conosciuti sicuramente Warren Buffet .

Citando una sua celebre frase :

“I mercati finanziari sono un formidabile strumento per trasferire ricchezza dagli impazienti ai pazienti”.

Questa affermazione è principalmente rivolta agli investitori frettolosi e spesso poco consapevoli da un punto di vista finanziario .

Coloro che si avvicinano al mondo degli investimenti senza una strategia e sopratutto senza considerare un orizzonte temporale di lungo periodo.

Non è un caso che Buffet, oggi il terzo uomo più ricco del mondo (Forbes 2018), abbia costruito la sua fortuna comprando negli anni titoli sottovalutati da mantenere per periodi di tempo lunghissimi .

I capisaldi della sua filosofia erano la disciplina, la pazienza e una mentalità di lunghissimo periodo.

In questo modo infatti, qualsiasi movimento dei mercati diventa irrilevante considerando archi temporali di decine di anni.

 

Investitore o speculatore ?

 

Warren Buffet ha quindi definito quella che è la differenza fondamentale tra un investitore e uno speculatore : l’orizzonte temporale.

L’investitore di lungo periodo, sfrutta il tempo come alleato, beneficiando dell’interesse composto e del continuo diminuire del rischio dell’investimento negli anni .

Fondamentalmente, lo speculatore o il trader ragionano in un arco temporale più ristretto .

Potenzialmente possono ottenere rendimenti maggiori dell’investitore di lungo periodo, a patto che si operi nel modo corretto.

Le statistiche dei principali broker  ci fanno però notare un dato interessante: il 95% dei trader indipendenti perde, come analizzato in quest’articolo.

In altre parole, rientrare nel 5% dei traders profittevoli risulta tutt’altro che semplice e non da tutti: richiede studio, esperienza ed un notevole autocontrollo .

L’investitore invece, ragiona in modo opposto: è come un imprenditore che investe inizialmente per beneficiare degli utili ottenuti  dopo diverso tempo.

 

I benefici dell’essere pazienti

 

Analizzando i rendimenti dei principali fondi negli ultimi 20 anni, si può notare come la maggior parte degli investitori ha guadagnato MENO rispetto al fondo in questione .

Perché accade ?

Le poche persone che hanno effettivamente guadagnato hanno saputo dimostrare pazienza, visione di lungo termine e disciplina nell’affrontare i movimenti del mercato.

La maggior parte degli investitori, spaventata dal primo drawdown o crollo dei mercati hanno abbandonato l’investimento .

Chi ha ottenuto i rendimenti maggiori ha ben chiaro che i movimenti ribassisti si possono sicuramente verificare in futuro e che solamente un orizzonte temporale di lungo periodo porta i risultati migliori.

Quello che fa la differenza quindi è la personale reazione dell’investitore alle fasi negative : questa può essere estremamente soggettiva e determinata da molteplici fattori .

Possono essere motivi relativi al capitale, alla personale propensione al rischio, alla propria educazione finanziaria, alla situazione famigliare e così via .

Senza diventare dei maghi o tecnici della finanza, chi comprende che l’investimento è un processo lento e di lungo periodo avrà statisticamente dei risultati nettamente migliori.

 

Il rischio e l’orizzonte temporale

 

 

L’orizzonte temporale rappresenta l’intervallo di tempo entro cui l’investitore non si dovrebbe preoccupare delle oscillazioni del valore del proprio investimento .

Definire i propri orizzonti temporali è estremamente importante.

Non avrebbe senso, per esempio,  investire denaro in un’ottica di 10 anni e spaventarsi per un ribasso del 15% alla fine del primo .

Nessun investimento garantisce la sicurezza di una rendita costante : quello che conta è la media nel corso degli anni, nel lungo periodo.

Quello che l’investitore può concretamente fare in queste fasi per ammorbidire la fase negativa è un Piano di Accumulo (PAC).

Grazie ad un deposito nei periodi negativi, l’investimento potrà risentirne meno e acquisire maggiore slancio nelle fasi di ripresa .

 

Facciamo un’esempio numerico .

Supponiamo il mese 1 di avere un capitale di 10000 €.
Al mese 2, si verifica una fase negativa, perdiamo il 3% .
Il capitale al secondo mese sarà 9700€ .

È proprio in questi momenti che diventa di fondamentale importanza mantenere la pazienza e la disciplina nell’investimento, come già detto nei paragrafi precedenti.
L’investitore poco preparato, preso dallo sconforto potrebbe addirittura chiudere l’investimento, in perdita.

Al mese 3 si verifica un forte rialzo del 7%.
Il 7% di 9700 sono 679. Il capitale diventa quindi di 10379 €.

Applicando invece un PAC nella fase negativa, supponiamo di 300€ avremmo ottenuto:
Il 7% di 10000, quindi 700. Il capitale diventa quindi 10700€.

La differenza di 21 € tra i due rendimenti (700-679) può sembrare irrilevante, ma nel lungo periodo e con capitali più grandi ( 50,100,500 mila) diventa un dettaglio non trascurabile .

 

Il tempo può diventare dunque un potente alleato.

 

Deve esser chiaro che non è possibile speculare ed investire contemporaneamente: sono due approcci estrememante diversi, la loro combinazione può diventare estremamente pericolosa .

È importante quindi scegliere gli investimenti ‘giusti’, ma ancora più importante mantenere coerenza e disciplina lungo tutto l’arco temporale dell’investimento.

Qualsiasi iniziativa d’investimento deve essere accompagnata dalla giusta forma mentis : in caso contrario, la soluzione migliore è non fare nulla .

Buona lettura .

 

 

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